Agri-SMART: sostegno a resilienza e sviluppo inclusivo

In Mozambico, circa l’80% della popolazione dipende dall’agricoltura come fonte primaria di sostentamento. Il 95% del PIL nazionale è generato dal lavoro dei piccoli coltivatori, che lavorano però solo una piccola parte dei terreni arabili nel paese e lo fanno con metodi rudimentali, che rendono la produzione scarsa e poco diversificata.

 

 

Si tratta oltretutto di agricoltura itinerante – praticata con tecniche (debbio, aratura profonda) che degradano l’ambiente e liberano stock di carbonio – che non lascia spazio a iniziative di lavorazione dei prodotti e, dunque, a qualsiasi prospettiva di esportazione e guadagno.

 

 

Questo già instabile equilibro, è stato definitivamente turbato dagli shock climatici che si sono susseguiti nel paese negli ultimi 3 anni, facendo crescere il tasso di povertà fino al 55%.

 

 

Con il progetto Agri-SMART assieme ad una partnership di attori locali e internazionali, e con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – andremo ad intervenire su ognuno di questi elementi, per rafforzare la sicurezza alimentare nei 4 distretti di Derre, Lugela, Namarrai e Gilé e, nello specifico, sviluppare delle filiere agro-alimentari sostenibili.

 

Per i prossimi 3 anni, lavoreremo al fianco delle comunità locali per instaurare una produzione agricola fruttuosa e, al contempo, costruire le infrastrutture adatte alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti.

 

Ancora, grazie al potenziamento di settori produttivi come la piscicoltura e l’apicultura, incoraggeremo uno sviluppo rurale diversificato e sostenibile.

 

 

Agri-SMART è realizzato da COSV insieme a CELIM, il gruppo di azione per la mitigazione del cambiamento climatico CarbonSink, la cooperativa sociale Eliante, le Università di Urbino e Milano, il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) e il Dipartimento per la Terra e l’Ambiente della Zambezia, Mozambico.