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Tutela della biodiversità nella Riserva Naturale di Gilé

La Riserva Nazionale di Gilè, una delle prime aree protette del Mozambico, è stata istituita nel 1932 e si estende su 2100 km2 tra i distretti di Gilé e Pebane, nella parte orientale della provincia della Zambesia.  A causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse, di alcune pratiche tradizionali (ad esempio l’uso del fuoco) e delle scarse capacità di gestione da parte delle autorità competenti, oggi è la Riserva è in fase di rapido declino. L’area, solo ufficialmente protetta, ha urgente necessità di interventi per salvaguardare il patrimonio di biodiversità.

Il progetto “Gestione Comunitaria e Conservazione delle Risorse Naturali nei Distretti di Gilè e Pebane – Zambezia” nasce per sviluppare e promuovere una gestione corretta e sostenibile delle risorse naturali, soprattutto nelle zone rurali più povere e svantaggiate, e vede nel coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali lo sviluppo di reali processi per la conservazione della biodiversità.

Nella Zona Tampone, collocata tra un’area caratterizzata da una totale mancanza di regolamentazione in materia di gestione delle risorse naturali (all’esterno della Riserva) e un’area dove l’accesso alle risorse è vietato (all’interno della Riserva), sono stati sviluppati studi ambientali, organizzati corsi specifici di formazione, attivate attività economiche sostenibili e avviate campagne di sensibilizzazione.

I guardaparco e lo staff del Dipartimento del Turismo (DPTZ) e della Riserva sono stati coinvolti in corsi sulla gestione sostenibile, le comunità si sono confrontare con nuove tecniche per la conservazione della biodiversità e l’agricoltura conservativa; gli agricoltori locali hanno avviato 120 appezzamenti agricoli sperimentali e sono nati gruppi di professionisti la pesca sostenibile, l’apicoltura, la falegnameria e la riduzione del conflitto uomo –animale. Dalle campagne di sensibilizzazione è inoltre nato un programma di scambio di strumenti usati per la caccia illegale con attrezzi agricoli.. e dalla vecchie lance ora nascono campi di peperoni, cavoli, cipolle e pomodori.

Nuove strutture per il Centro di Accoglienza per donne e bambini vittime di violenza nella periferia di Maputo

Nel distretto di Machava, nella provincia di Maputo, il centro di accoglienza per donne e bambini vittime di violenza gestito dall’Organizzazione Nhamai rappresenta un punto di riferimento importante. Nel centro, attivo dal 2004, le donne possono trovare assistenza medica, psicologica, giuridica e sociale.

Per migliorare i servizi di accoglienza e assicurare la sostenibilità economica del centro, grazie al supporto di Associazione Silvana abbiamo iniziato un progetto per il miglioramento delle strutture esistenti e l’apertura di piccole attività generatrici di reddito.

Nel centro sono quindi partiti i lavori per la ristrutturazione interna e l’equipaggiamento della struttura esistente per le donne ospitate, la costruzione e l’attrezzatura di una nuova sezione per il ricevimento delle vittime e di uno spazio dedicato ai bambini. Sono inoltre partite le attività generatrici di reddito: l’allevamento di pollame, gli orti, i laboratori tecnici di sartoria e parrucchiera.

Music Bridges: interludio amongst Pacific, Africa and Europe

“Music Bridges: interludio amongst Pacific, Africa and Europa” è un progetto culturale nato per dare risalto alla dimensione artistica, economica e sociale della musica. Partendo dalla percezione della cultura come fattore chiave nelle relazioni internazionali e dell’importanza dell’inclusione dei giovani come protagonisti della scena culturale, insieme a Further Arts e Music Crossroads Mozambico abbiamo lanciato questo progetto, all’interno del programma UE-ACP Culture+.

Il progetto si inserisce nel processo di rafforzamento del settore della musica come strumento di riduzione della povertà nei paesi ACP, per il rafforzamento della creazione e della produzione di beni e servizi musicali in Mozambico e Vanuatu, in una prospettiva di cooperazione Sud-Sud.

Al centro del progetto ci sono i giovani musicisti di Vanuatu, delle Isole della Melanesia, del Mozambico e dei paesi dell’Africa australe: i giovani artisti saranno invitati a campi musicali e festival per incontrarsi, mettersi in contatto con network di professionisti, sviluppare competenze tecniche e manageriali e esibirsi in performance live.
Durante i due anni di attività, Music Bridges organizzerà due campi musicali: nel 2013 l’incontro sarà a Espiritu Santo e Port Vila, Vanuatu, e nel 2014 a Maputo, Mozambico. La musica sarà promossa durante i festival e online: due grandi festival seguiranno il campo, e un sito web rilasciato in Creative Commons raccoglierà i profili degli artisti, i brani musicali e uno studio sulla scena musicale locale.

Diritti d’autore e licenze Creative Commons saranno tra i temi centrali dei workshop per gli artisti, realizzati insieme a Lettera27 e SOMAS (Società degli Autori del Mozambico). Durante i campi musicali verranno organizzati anche degli incontri sulla distribuzione e la promozione della musica, l’organizzazione di eventi, i network e il music management.