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Introduzione dell’economia sociale e riabilitazione del sistema cooperativo a sostegno dello sviluppo agricolo in Montenegro

Dal 2007, insieme a Cooperatives Europe, al Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Agricolo e all’Unione delle Cooperative in Montenegro, abbiamo lanciato un programma di introduzione dell’Economia Sociale e dell’imprenditoria cooperativa in Montenegro.

“Introduzione dell’economia sociale e riabilitazione del sistema cooperativo a sostegno dello sviluppo agricolo in Montenegro” si inserisce in questo percorso e ne rappresenta una tappa importante verso il rafforzamento del modello cooperativo.

Il progetto risponde infatti alle richieste e alle necessità espresse dai diversi enti ed istituzioni montenegrine a supporto del processo legislativo di armonizzazione delle leggi sulle cooperative – già esistenti o in fase di stesura. In tale contesto, promuovere la crescita e la competitività delle imprese cooperative determina un doppio effetto positivo: contribuisce allo sviluppo economico del Montenegro e dà al Paese una nuova possibilità per partecipare attivamente all’economia Europea, sempre più orientata al modello cooperativo.

Tra le attività di progetto, si collaborerà alla preparazione della bozza di legge generale e settoriale sull’impresa cooperativa, ai fini del processo di approvazione parlamentare, e si lavorerà per rafforzare la capacità delle istituzioni chiave sulla gestione operativa e strategica dell’imprenditorialità cooperativa. Inoltre, verrà promossa l’informazione sul nuovo quadro legale e sulle sue potenzialità per lo sviluppo dell’attività cooperativa in vari settori, come la produzione biologica, la pesca, l’apicoltura, la produzione casearia, l’impresa sociale e i servizi.

Supporto alle donne Rom nell’ingresso del mondo del lavoro in Macedonia

La condizione di povertà del popolo Rom in Macedonia è in parte legato al basso livello di istruzione e alla limitata partecipazione al mercato del lavoro, ma deriva anche da molteplici fattori legati alla cultura stessa. In generale i rom vengono impiegati in posti di lavoro di bassa qualità e nel settore informale, e per le donne rom si registrano i più alti tassi di disoccupazione della regione (84,1%).

La donna Rom è spesso vincolata alla tradizione, che relega la sua figura all’interno dei principi patriarcali della famiglia e della comunità: prive di un titolo di studio ed economicamente dipendenti, non hanno le condizioni per sopravvivere al di fuori della comunità e quando cercano lavoro spesso non hanno un livello di istruzione sufficiente per potersi candidare ad alcun impiego regolare.

Il mercato dell’impiego macedone è prevalentemente focalizzato sui disoccupati attivi con istruzione superiore, di conseguenza il servizio pubblico per l’impiego trova enormi difficoltà nell’includere le donne Rom. Per creare reali possibilità di inclusione, è necessario attivare servizi alternativi per l’impiego e programmi di formazione in linea con le loro esigenze.

Il progetto supporta l’ingresso nel mondo del lavoro per le donne Rom nella regione di Pelagonia, coinvolgendo direttamente 70 donne disoccupate di età superiore ai 40 anni, senza lavoro da più di 1 anno, madri senza un nucleo familiare e donne con un livello minimo di istruzione. Per aumentarne le competenze chiave, verranno sviluppati servizi specifici di formazione, con l’elaborazione e l’attuazione di un percorso di sviluppo personale e attraverso un workshop sulla fiducia in se stesse e la motivazione.

Il supporto sarà anche per gli uffici locali di mediazione Rom del Comune di Prilep e all’interno di ONG locali, attraverso la presenza di un consulente di lavoro qualificato e un servizio informativo sul mercato del lavoro e le rispettive offerte nella regione.  L’obiettivo principale è aumentare la capacità di questi uffici in termini di organizzazione e cooperazione reciproca, per migliorarne la qualità dei servizi e l’efficacia delle attività e aumentare cosi il potenziale di occupazione delle donne rom.

In parallelo, verranno organizzate campagne di sensibilizzazione sulla cultura Rom per combatterne la discriminazione.

Public announcement for International Experts – 27/03/2013

Terms of reference for engagement of International Experts/ Consultants

Per i minori, gli adolescenti e i giovani in Bosnia Erzegovina

Il progetto è stato realizzato per incrementare la partecipazione dei giovani alla vita socio-economica del paese, promuovendone il ruolo di soggetti attivi del cambiamento e della ricostruzione. Le attività si sono svolte da un lato con le autorità locali e gli operatori del settore, dall’altro direttamente con i giovani.

Insieme alle istituzioni locali, abbiamo lavorato alla promozione e implementazione di politiche ed iniziative concrete a favore di minorile e giovani, con particolare attenzione ai gruppi “a rischio”. Gli educatori impegnati nel settore hanno inoltre avuto modo di sviluppare una maggiore sensibilità ed attenzione alle problematiche minorili e giovanili più rilevanti all’interno della società bosniaca.

All’intero delle attività svolte con i giovani, abbiamo appoggiato e potenziato il ruolo dell’associazionismo giovanile e la sua capacità di interlocuzione con le istituzioni e rafforzato lo sviluppo di esperienze di imprenditoria giovanile in linea con le caratteristiche e le prospettive del mercato bosniaco. Anche l’accesso al credito è stato migliorato.