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In-formare: percorsi di co-sviluppo tra Italia e Marocco

Il progetto si propone di promuovere lo sviluppo sociale ed economico dei migranti marocchini residenti in Italia e del loro territorio d’origine, attraverso il supporto formativo e informativo per gli investimenti.

L’idea progettuale nasce dalla crescita di richieste di formazione/informazione da parte delle comunità araba di Milano (marocchina ed egiziana) riguardo alle possibilità di investimento nei propri Paesi d’origine. I contatti con commercianti, imprenditori e associazioni arabe, tra cui in particolare l’Associazione Ouissal, a Milano, hanno messo in evidenza la necessità di re-investire nel proprio paese d’origine e di incanalare correttamente le proprie rimesse.

Si è dunque deciso di avviare uno studio di fattibilità in Marocco, nella regione di Tadla Azilal, zona da cui proviene la maggioranza dei marocchini residenti in Lombardia. Il CRI (Centre régional des investissements) di Beni Mellal, ha avviato da alcuni anni progetti di formazione sulle possibilità di investimento in Marocco ma non ha mai avviato una campagna informativa né in Marocco né in Europa. Anche l’Unione degli Artigiani della provincia di Milano, Monza e Brianza ha trovato interessante collaborare concon il progetto, sia per quanto riguarda gli investimenti marocchini (e arabi in generale) a Milano che per la formazione di piccoli imprenditori arabi nel loro percorso di investimenti nei Paesi d’origine.

Dall’idea all’impresa: percorsi di co-sviluppo tra Italia e Marocco

“Dall’idea all’impresa: percorsi di co-sviluppo tra Italia e Marocco” nasce dall’esperienza di un progetto pilota di co-sviluppo tra Italia e Marocco, realizzato da COSV in collaborazione con le associazioni Medinaterranea e Al Ouissal, al CRI, al Ministero della Comunità Marocchina residente all’Estero, all’Unione Artigiani Provincia di Milano e Monza e alla Camera di Commercio – Camera Arbitrale. La valutazione positiva degli attori coinvolti e l’esigenza di dare continuità al percorso intrapreso sono state le spinte per questo secondo progetto, che vede come capofila l’associazione Medinaterranea e un panel di partner più allargato: COSV, ANESSIC, ISMU, PROMOS, Ispramed, Unione Artigiani Milano, Ministero marocchini all’estero, Centro Regionale investimenti Tadla Azilal, IntEnt Maroc, Fondazione Creazione d’Impresa della Banca Popolare del Marocco.

Con questo secondo progetto si vuole consolidare il sistema di supporto alla creazione d’impresa nella regione di Tadla Azilal e di investimento in Lombardia, per favorire lo sviluppo sociale ed economico della comunità di Marocchini residenti in Lombardia e del loro territorio d’origine.

I partner creeranno un servizio trans-nazionale di accompagnamento alla creazione d’impresa, garantiranno la formazione di imprenditori marocchini in Italia formati alla creazione di micro e piccole imprese, con un supporto nell’implementazione alle idee imprenditoriali. Creeranno inoltre un sistema informativo per l’orientamento lavorativo e la valorizzazione delle esperienze migratorie, tramite una rivista mediterranea e una ricerca sugli esiti degli investimenti dei marocchini di rientro.

Sviluppo Turistico nel nord del Montenegro

Autodefinitosi “il primo stato ecologico del mondo”, il Montenegro si sta aprendo al turismo internazionale pensando ad un percorso di sviluppo attento alla protezione ambientale, che sappia preservare l’incontaminata bellezza naturale della zona e rispettarne la storia, la cultura e le tradizioni. Infatti, mentre la zona costiera ha visto negli anni passati un esplosivo sviluppo turistico e delle infrastrutture del settore, altre aree sono attualmente economicamente depresse, e tra queste quella settentrionale.

Per questo motivo, nel nord del Paese, il COSV e il Ministero del Turismo montenegrino hanno intrapreso un percorso di promozione turistica della zona, fortemente integrato nel territorio e nella sua storia, dando particolare risalto all’enograstonomia locale. Il progetto si snoda nel cuore del massiccio del Durmitor, nella zona settentrionale del Paese,  riconosciuto come Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco. In questa zona di foreste vergini, di montagne che ospitano una tra le più grandi riserve europee di animali selvatici (stambecchi, lupi, orsi, linci, aquile), il COSV accompagna la nascita di nuove infrastrutture e l’organizzazione di attività ed iniziative per viaggiatori.

Sono stati realizzati sentieri per trekking e percorsi in mountain bike, si sta ultimando una pista olimpionica di sci di fondo, si organizzano camminate con le ciaspole e gare di orienteering, eventi forlcloristici e  percorsi di formazione su tematiche ambientali e di valorizzazione dell’enogastronomia locale.

In mezzo alle magnifiche montagne carsiche è sorto anche un hub per servizi turistici e sportivi: sulle rovine di una casa memoriale costruita sul sito di un vecchio ospedale partigiano, eretto con sottoscrizioni  di tutta l’ex-jugoslavia, oggi lo Spomen Dom è pronto per accogliere i turisti. Con 40 posti letto in diverse soluzioni di ospitalità (mini appartamenti, camere private e camere multiple), un ristorante che propone piatti della migliore tradizione eno-gastronomica locale, lo Spomen Dom offe anche servizi di guide turistiche e alpinistiche, un ambulatorio medico, uffici comunali e un info-point turistico.