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Programma integrato di prevezione, trattamento e cura dell’HIV/AIDS

Il programma integrato di prevezione, trattamento e cura dell’HIV/AIDS viene da anni implementato dal Cosv nelle regioni di Lower Shabelle, Middle Shabelle (ospedale di Jowhar), Banadir (ospedali di Fiqi e Banadir), Lower Juba (ospedale di Kismayo) e nel distretto di El Wak, regione di Gedo.
Nelle regioni di Lower Shabelle, Benadir e Gedo, Cosv si occupa dell’implementazione diretta delle attivita’ in collaborazione soprattutto con il neo Ministero della sanita’, mentre nelle rimanenti regioni Cosv garantisce supervisione e supporto logistico, tra cui fornitura di medicine e di materiale sanitario.
L’obiettivo genarale del programma e’ quello di rafforzare e ampliare l’accesso a servizi medici specifici sull’HIV al fine di ridurre il tasso di prevalenza di HIV, fornire ART (farmaci anti retro retrovirali) ai pazienti affetti e, soprattutto, prevenire il diffondersi del virus.
I risultati del progetto sono quindi molteplici, e seguono diverse strategie. La fase di prevenzione avviene soprattutto attraverso educazione sanitaria e sensibilizzazione non solo ai malati o a chi si presta a fare il test dell’HIV, ma anche ai relativi partner e famiglie.
A livello medico, nei centri sanitari coperti dal progetto il test volontario per l’HIV viene offerto a tutti gratuitamente, mentre nei principali centri ospedalieri vengono forniti farmaci specifici ai pazienti che lo necessitano. Servizi aggiuntivi prevedono inoltre: 6 centri per servizi di PMTCT (Preventing Mother-to-Child Transmission- prevenzione della trasmissione da madre a figlio); trattamento delle mallattie a trasmissione sessuale, delle Infezioni Opportunistiche e delle co-infezioni TB-HIV; cura e supporto ai pazienti ad una fase cronica o finale della malattia; training dello staff sanitario operante nei centri.
A beneficiare del progetto sono, in particolare, donne in eta’ fertile o in gravidanza, uomini compresi nella fascia di eta’ tra i 15 e i 18 anni e bambini al di sotto dei 5 anni, per un totale di circa 290,500 beneficiari.

Combattere la violenza domestica a Maputo

Il problema della violenza contro le donne è divenuto uno tra i più seri e rappresenta un ostacolo allo sviluppo del Mozambico: l’ultimo censimento (2007) ha registrato 7667 casi ufficiali di violenza domestica. Si tratta comunque di una sottostima rispetto al reale: vengono infatti registrati solo i casi di condizioni considerate “estreme”. Il numero delle vittime, in realtà, è molto più elevato.

Per combattere la violenza domestica e proteggere i diritti delle donne, nella Provincia di Maputo abbiamo iniziato un’azione insieme all’Organizzazione Nhamai, che gestisce un centro di accoglienza per le donne e i bambini vittime di violenza domestica. Nhamai lavora a favore delle donne dal 2004 fornendo assistenza medica, psicologica, giuridica e sociale ed ha uno staff preparato che ogni giorno che si prende cura delle vittime.

Insieme lavoriamo sulla prevenzione, la sensibilizzazione, la riabilitazione, la protezione e il sostegno. Presso il centro organizziamo corsi di formazione sulle tecniche alternative di risoluzione dei conflitti per il personale, i formatori e gli operatori di base e forniamo loro tutti gli strumenti necessari; riabilitiamo le infrastrutture già esistenti per garantire la sostenibilità del centro, e di conseguenza, un servizio di accoglienza e di appoggio permanente. Le donne vittime di violenza possono ricevere l’appoggio psicologico necessario e l’appoggio legale per facilitare l’accesso alla giustizia, vengono inoltre coinvolte in percorsi formativi per sondare nuove opportunità lavorative e di integrazione socio-economica. Grande importanza viene data alle campagne di sensibilizzazione: con strumenti di diffusione come il teatro e il cinema parliamo di violenza contro le donne e l’AIDS.

Sviluppo idrico e igiene di base in Zambezia

Nella provincia della Zambesia, sulla costa centrale del Mozambico, l’accesso all’acqua potabile raggiunge livelli minimi: il 72% dei centri rurali non è servito da un sistema d’approvvigionamento idrico. Le sorgenti naturali, i fiumi e i pochi pozzi scavati a mano rimangono l’unica fonte di acqua a disposizione degli abitanti e la mancanza di infrastrutture idriche adeguate e la conseguente cattiva gestione delle risorse contribuiscono ad aumentare i livelli di povertà. Nei centri agricoli, come quello di Lugela, la situazione è ulteriormente aggravata dalla forte espansione demografica degli ultimi anni, conseguenza dell’arrivo di molte persone sfollate durante la guerra.

Per migliorare le condizioni di vita di queste comunità e contribuire al miglioramento sostenibile del settore acqua ed igiene il progetto “Sviluppo idrico e igiene di base nei distretti di Lugela e Ile – Zambezia”  ha identificato le fonti d’acqua accessibili nell’area  gli interventi necessari per riabilitare le fonti e i siti idonei per la costruzione di nuove infrastrutture di captazione. L’intervento permetterà di aumentare la disponibilità di acqua sicura nei due distretti, sia potabile che per uso domestico, migliorando quindi le condizioni igieniche di base e limitando il numero di conflitti che emergono in relazione all’utilizzo delle risorse. Le fonti riabilitate e quelle di nuova costruzione, in grado di fornire acqua di buona qualità, sono gestite da operatori comunitari specificatamente formati per l’organizzazione, la manutenzione e la sensibilizzazione sociale sul corretto utilizzo dell’acqua e dell’igiene personale.

Il progetto, accompagnato da campagne di sensibilizzazione e di prevenzione degli sprechi, ha finora prodotto come risultato migliori condizioni igienico sanitarie per la popolazione del distretto oltre ad un incremento del tempo disponile per le attività produttive ed educative, tempo recuperato dalle lunghe ore necessarie per raccogliere acqua direttamente dai torrenti circostanti o da pozzi sempre più lontani. Esattamente come previsto dall’OMS, che arriva addirittura a stimare il ritorno dato dagli investimenti in acqua: per ogni dollaro speso il tornaconto economico sarebbe compreso tra 7 e 12 dollari.