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Mediterraneo a fumetti – da Let’s Comics 2012 prende il via l’iniziativa di Popoli

E’ di Sawsan Nourallah la prima tavola di Mediterraneo a Fumetti, l’iniziativa di Popoli in collaborazione con COSV nata dal progetto “Let’s Comics! Una finestra culturale Euro Mediterranea per i giovani fumettisti”. Per tutto il 2013, la rivista Popoli dedicherà una sezione speciale ai fumettisti del mediterraneo, per parlare di cultura, di libertà, di dialogo, di stimolo alle trasformazioni sociali nei paesi arabi.

Sawsan, giovane fumettista vincitrice del concorso Let’s Comics 2012, ha aperto l’iniziativa con una tavola che ha voluto dedicare alla cultura del suo paese: la Siria. Nel suo primo fumetto, Sawsan racconta la città di Damasco e le sue caratteristiche sette porte.

L’appuntamento di Popoli sarà mensile, con altri giovani fumettisti della sponda sud del Mediterraneo: ogni mese la rivista si colorerà di storie brevi, dove alla bellezza del tratto si unisce uno sguardo leggero su culture diverse ma vicine a noi.

Guarda la tavola

L’iniziativa su Popoli

Qualità e sicurezza per il turismo di avventura nei Balcani

“Canyon & Adventure Land ” è il primo marchio di qualità per il turismo di avventura nei Balcani, lanciato dall’ong COSV insieme al Parco Nazionale di Sutjeska (Bosnia-Erzegovina) e il Parco Nazionale Durmitor (Montenegro) nell’ambito del progetto “Turismo Sostenibile e protezione dell’ambiente naturale nel Nord del Montenegro e Sud della Bosnia”, finanziato dall’Unione Europea.

Il marchio “Canyon & Adventure Land ” si rivolge alle imprese turistiche di rafting e canyoning nella zona transfrontaliera tra il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina e introduce criteri di qualità, professionalità e sicurezza per gli operatori della regione. Guide addestrate, norme di sicurezza, pratiche di turismo responsabile e rispetto dell’ambiente diventano i must di un turismo di avventura di primo livello.

La regione transfrontaliera tra il nord del Montenegro e la Bosnia meridionale è ricca di fiumi e canyon (Nevidio, Grabovica, Hrčavka, Oteša) e sono molte le agenzie turistiche che offrono pacchetti avventura dedicati alle attività di rafting e canyoning. Il livello di sicurezza e professionalità non è però uniforme tra le varie agenzie: ad esperienze di grande qualità si alternano operatori non registrati e privi di licenza. Gli incidenti che si verificano in un contesto non controllato danneggiano l’intero settore: per questo è nato il marchio “Canyon & Adventure Land”,  una garanzia di qualità e sicurezza del servizio offerto ai turisti.

Un gruppo di valutatori indipendenti (dai parchi nazionali, i comuni e gli uffici turistici locali) – formati da esperti internazionali – saranno responsabili della valutazione delle agenzie del territorio e il marchio “Canyon & Adventure Land” sarà riconosciuto agli operatori turistici che risponderanno ai criteri di qualità e sicurezza. La valutazione si baserà sulle norme internazionali (rafting federazione internazionale) e sulle legislazioni nazionali che disciplinano le attività turistiche in entrambi i paesi. Il rinnovo annuale del marchio permetterà ai turisti di vivere delle avventure in completa sicurezza!

COSV, il Parco Nazionale di Sutjeska e il Parco Nazionale Durmitor offrono inoltre un percorso di avvicinamento agli standard di qualità per tutte le piccole aziende turistiche della zona: è possibile infatti partecipare al corso di formazione sul canyoning curato da ICOPRO (organizzazione internazionale per i professionisti del canyoning), al corso di formazione sul rafting a cura di IRF (federazione internazionale di rafting) o al workshop “Leave no trace”,  una giornata per promuovere le attività all’aria aperta che non danneggiano l’ambiente. E’ previsto inoltre un sostegno finanziario per 18 progetti pilota presentati da piccole e medie imprese che vogliono migliorare la qualità della loro offerta di canyoning e rafting, in particolare attraverso l’acquisto di attrezzature.

“Canyon & Adventure Land” sarà anche un’occasione di grande visibilità per le aziende riconosciute: la campagna di comunicazione che accompagna l’introduzione del marchio prevede infatti uno spot video sulla TV nazionale montenegrina e bosniaca, brochure informative e pubblicità diretta agli operatori del marchio presso il Partnership Visit Centre di Scepan Polje, il punto di informazioni turistiche creato nella zona di frontiera attraverso il progetto.

Sustainable development starts and ends with safe, health and well-educated children

On the surface, it is a common-sense argument. Of course the children of today and tomorrow are central to sustainable development and the future of our planet and all its inhabitants. All too often in practice, however, the issues of children and young people are seen only as a “social” issue – while their health, safety, education and rights are also inextricably linked to ensuring economic growth and shared prosperity, a protected natural environment and more stable, safer societies. Overlooking their role is to the peril of us all, the communities in which we live and to the planet.

Children and young people are both shapers of and shaped by the world around them. When a child is not healthy, has compromised brain functionality due to chronic poor nutrition, does not receive a quality education, does not feel safe in his or her home, school or community, will that child be able to fulfil their potential and responsibilities as a parent, an employee or entrepreneur, a consumer, a citizen? In many cases, the answer is “no” and that denies the individual child his or her rights, but also deprives the entire human family of the intellectual, social and moral benefits that derive from the fulfilment of these rights.

In this paper, we explore the dynamic and dramatic interplay between the realization of children’s rights and sustainable development. The evidence presented makes a powerful case for why and how these issues must be directly addressed in the discussions towards a Post-2015 Development Agenda and the eventual framework that will emerge. It is a call to action for decision-makers to invest in children’s rights and well-being as an integral means to achieving sustainable development.