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Migliorare l’accessibilità dei servizi sanitari per le donne e i bambini sotto i 5 anni

L’insicurezza civile, l’instabilità politica e gli scontri tra gruppi armati nel Lower Shabelle e nella regione di Gedo continuano generare casi di violazione dei diritti umani, episodi di violenza e migrazioni di massa. La popolazione rimane in uno stato di acuta crisi alimentare e di emergenza umanitaria.

I tassi di mortalità neonatale, infantile e materna sono tra i più alti del paese: la presenza del colera, il cibo scadente, la mancanza di accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base rappresentano dei rischi reali per la popolazione. Malattie come il morbillo, inoltre, si trasmettono rapidamente in condizioni di vita affollate, come nelle aree peri-urbane e nei campi per gli sfollati, e la copertura vaccinale non è ancora sufficiente a prevenire i focolai. In un contesto in cui il tasso di mortalità materna è di 1.044 per 100.000 nati vivi, la salute riproduttiva è inoltre quanto più importante: le cure pre e post natali sono però scarse e mancano quasi ovunque le cure in casi di emergenza per complicazioni durante il parto.

In stretta collaborazione e con il finanziamento di UNICEF, abbiamo iniziato un programma di approccio intersettoriale: per garantire effetti positivi e la sostenibilità, è infatti necessario il lavoro sinergico con azioni nei settori acqua e igiene, nutrizione e istruzione.

Insieme a Unicef e il Somalia Support Secretariat, lavoriamo per rafforzare i servizi di assistenza all’infanzia, garantire una maternità sicura e sostenere la vaccinazione dei bambini. Attraverso il sostegno alle strutture sanitarie di base del Lower Shabelle e della regione di Gedo, si rafforzerà cosi l’accesso, l’utilizzo e la qualità dei servizi sanitari.

Programma di lotta alla malnutrizione nel Lower Shabelle e Gedo

Nelle regioni del Lower Shabelle e di Gedo sono stati rilevati alti tassi di malnutrizione acuta tra i bambini sotto i 5 anni, con ulteriore peggioramento della situazione nutrizionale complessiva della zona. I bambini e le donne sono i soggetti più a rischio, sono loro infatti che più risentono della crisi alimentare e dei continui spostamenti imposti dalla siccità e dai conflitti civili.

Per rispondere alla grave situazione nutrizionale nelle due regioni e affrontare le cause profonde della malnutrizione, abbiamo sviluppato un programma nutrizionale con l’obiettivo di migliorare l’alimentazione dei bambini sotto i cinque anni e delle donne in età fertile.

Attraverso la mobilitazione della comunità, si promuoveranno adeguate pratiche di alimentazione e si lavorerà per la gestione integrata della malnutrizione acuta infantile.

Il programma garantisce la fornitura di integratori alimentari micro nutrienti per donne e bambini, la formazione dei membri della comunità sull’identificazione dei casi di malnutrizione acuta e severa e il trasferimenti dei pazienti nei centri di salute primaria e la formazione dello staff sanitario sulla promozione attiva della nutrizione materna.
Inoltre, essendo la gestione dell’acqua fondamentale per la salute della popolazione, verranno distribuiti contenitori sicuri per l’acqua e sarà organizzata una formazione per la gestione appropriata dell’acqua per mantenerla sicura. In parallelo, i bambini verranno vaccinati contro il morbillo.

Programma integrato di igiene e salute nel Lower Shabelle e Gedo

Dai primi mesi del 2011, la situazione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari nelle regioni Centro-Sud della Somalia è andata peggiorando e si sono indebolite le strutture sociali delle comunità e i meccanismi per far fronte alla crisi umanitaria. Inoltre, il continuo spostamento della popolazione verso i centri urbani e i campi sfollati ha aumentato la pressione sulle infrastrutture igienico-sanitare.

Per rispondere al crescente bisogno di acqua pulita e servizi igienici adeguati, abbiamo iniziato un programma integrato di igiene e salute nelle regioni del Lower Shabelle e di Gedo: le comunità nelle aree rurali e urbane, i centri sanitari e le scuole delle due regioni sono al centro dell’intervento.

L’obiettivo è migliorare l’accessibilità sostenibile all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari: è necessario infatti aumentare la disponibilità e l’accesso all’acqua, rafforzare la capacità delle istituzioni e delle comunità per gestire i sistemi in modo efficace ed efficiente, sostenere i servizi esistenti e potenziarli, promuovere l’educazione a una corretta igiene sia nelle scuole che nei centri di salute materno-infantili.

Abbiamo già sviluppato alcune attività nel settore acqua e igiene, come la riabilitazione di pozzi e strutture igienico-sanitarie, la fornitura di carri trainati da asini per il trasporto dell’acqua, test per il controllo della qualità dell’acqua e trattamento delle acque, nonché formazione al comitato di gestione comunitario per ogni punto d’acqua riabilitato.

Si continuerà con questo progetto l’attività di riabilitazione dei punti d’acqua esistenti, la riparazione dei punti non funzionanti e l’espansione dei servizi igienico-sanitari alle aree ancora non raggiunte nelle due regioni.