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Accountability: un comune percorso nella cooperazione allo sviluppo

Rispondendo al bisogno crescente di attenzione all’impatto e al raggiungimento dei risultati degli interventi di cooperazione allo sviluppo, LINK2007 promuove il 21 giugno 2013, a Roma, un seminario pubblico sul tema dell’accountability, cioè dell’impegno a rendere conto delle proprie attività e della relativa efficacia, delle modalità di azione, di utilizzo delle risorse e dei risultati raggiunti, coinvolgendo nelle valutazioni i partner e le comunità con cui si interviene.

Le ONG di LINK2007 si propongono di identificare modalità comuni d’intervento, valorizzando e consolidando buone pratiche già acquisite e proponendo un percorso concreto da condividere con altre realtà non governative, con la cooperazione pubblica, con il mondo politico e i cittadini interessati.

Il seminario sarà il 21 giugno 2013, ore 9.30 – 13.00, presso la Sala del Refettorio – Camera Deputati (Via del Seminario 76, Roma). Per partecipare è necessario registrarsi a questo link.

Per informazioni:
segreteria@link2007.org
www.link2007.org

A Kulbus per le donne: il nostro impegno per la salute materno infantile in West Darfur

Un anno difficile per il West Darfur, quello del 2012, con un’epidemia di febbre gialla e la mancanza di fondi per le campagne di vaccinazione. E per le donne della regione, già provate dalle condizioni di vita che le caricano di tutte le responsabilità familiari e del lavoro nei campi, la situazione sanitaria si è aggravata ulteriormente. Vivendo una quotidianità fatta di sforzi e insicurezza, spesso devono far fronte a problemi di salute e, in caso di maternità, fanno fatica a portare a termine la gravidanza. Inoltre, la scarsa consapevolezza dell’importanza delle cure pre e post parto e dei metodi di pianificazione familiare mette ulteriormente a rischio la salute materno infantile: è per questo che la cura di donne e bambini è al centro del progetto THINK.

Per le donne della provincia di Kulbus, dove si svolge il progetto, il parto è un momento particolarmente critico: per motivi tradizionali e culturali, le donne sono restie a recarsi nei centri di salute sparsi nel territorio e nel 98% dei casi partoriscono in casa, assistite da figure tradizionali senza una specifica formazione. All’ospedale, l’unico della provincia e dotato di strutture carenti e poco personale, vengono indirizzati solo i casi più gravi, spesso quando è ormai troppo tardi per un intervento.

Nonostante la drammatica situazione, con THINK l’impegno per la salute materno infantile sta dando risultati positivi. Grazie ad iniziative di sensibilizzazione e percorsi di formazione per gli operatori, molte più donne possono e decidono di partorire in casa, ma con l’assistenza di personale qualificato: in due anni i parti assistiti sono cresciuti del 15%, coprendo il 65% dei casi nel 2012. Le donne, più consapevoli dell’importanza delle cure pre e post natali, hanno iniziato a rivolgersi ai centri per questi servizi. Lo scorso anno, inoltre, 526 donne hanno seguito programmi di pianificazione familiare, un numero ancora basso, ma che sta cominciando a smuovere le resistenze tradizionali sul tema.

Il nostro impegno nella provincia di Kulbus si rivolge anche ad un altro aspetto molto critico della vita delle donne, quello della violenza di genere. Il tema è molto sensibile e per ora è stato possibile attivare attività di formazione dello staff e dei workshop per i community leaders. E’ stata potenziata anche una rete di riferimento per le vittime di violenza costituita dalle Hakama; queste donne, figure tradizionali della cultura sudanese dotate di autorità all’interno della comunità, vengono adeguatamente formate per proteggere le vittime contro lo stigma sociale e riportare i casi alle autorità competenti.

Nonostante la violenza domestica sia piuttosto diffusa, i casi segnalati rimangono pochi, una decina nel 2012. Le donne accettano spesso passivamente la violenza e non denunciano l’accaduto alla polizia rendendo molto difficile mettere in atto interventi di protezione. Anche in questo caso le attività educative potranno, seppur lentamente, smuovere la consapevolezza all’interno delle comunità e portare ad una tutela maggiore dei diritti delle donne.

Nasce l’intergruppo parlamentare per la cooperazione internazionale

E’ nato alla Camera, con una prima riunione d’insediamento, l’intergruppo parlamentare per la cooperazione allo sviluppo: uno strumento di lavoro comune tra deputati di diversi gruppi che vogliono impegnarsi, insieme al mondo delle ONG, per far finalmente diventare la cooperazione internazionale parte integrante della politica estera del nostro Paese.

I primi obiettivi saranno da una parte legati all’agenda globale – che va avanti indipendentemente dalla difficile situazione politico-istituzionale di queste settimane, dall’altra alla necessità di varare una serie di provvedimenti che rispondano alle nuove esigenze internazionali del Paese: dalla riforma della legge sulla cooperazione ad un piano di riallineamento delle risorse pubbliche, per invertire la rotta rispetto ai tagli drastici degli ultimi anni e rispettare pienamente gli impegni internazionali già assunti.

L’intergruppo, che ha già raccolto un consenso molto ampio con l’adesione di oltre 70 deputati di diversi gruppi parlamentari a cui si spera se ne aggiungano ancora, ha avuto anche un primo confronto informale con una rappresentanza del mondo delle ONG, per iniziare un confronto sull’agenda delle prime cose da fare.

Sin d’ora, l’Intergruppo esprime un apprezzamento per le indicazioni contenute in materia di cooperazione allo sviluppo nel DEF approvato il 10 aprile 2013 dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la richiesta da anni sostenuta dalle ONG e dal Parlamento di avere un preciso calendario temporale di riallineamento dell’APS italiano, e con un progressivo e significativo aumento delle risorse previsto per il periodo 2014-2017. Ovviamente, sarà fondamentale che queste scelte trovino concreta attuazione nelle decisioni che il prossimo governo dovrà compiere nei mesi che verranno.

Così come sarà importante accertarsi che nel corso del 2013 siano effettivamente utilizzati tutti i fondi stanziati – con difficoltà, spesso dopo lunghe battaglie parlamentari – per l’anno in corso.

A coordinare l’intergruppo sarà Federica Mogherini, deputata PD.