Zambesia | I nuovi essiccatori per la conservazione delle arachidi

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In Zambezia e in particolare nei Distretti di Pebane e Gile dove lavoriamo per combattere la deforestazione, proteggere la biodiversità e sviluppare l’agricoltura familiare, le arachidi sono una delle colture più diffuse. Si tratta di una coltura interessante e con un buon mercato, che in quanto “frutta secca” dovrebbe avere pochi problemi di conservazione. Nel centro del Mozambico, dove le stagioni si dividono in modo piuttosto netto in stagione secca e delle piogge, la corretta conservazione del cibo presenta però delle difficoltà continue: le piante crescono e maturano durante le piogge e con un tasso di umidità dell’80% diventa complicato seccare o conservare il cibo. Per quanto riguarda le arachidi, in particolare, la parte commestibile e commerciabile sono proprio i semi: si sviluppano direttamente sottoterra e sono quindi già piantati e pronti per germinare.
 
Tradizionalmente le piante vengono estratte dal terreno e lasciate a seccare al sole, con i bambini incaricati di sorvegliarle e raccoglierle più in fretta possibile ogni volta che piove. Anche con tutta l’attenzione possibile una parte del raccolto viene persa perché a contatto con il suolo le piante germinano e se bagnate sviluppano muffe tossiche, le aflatossine, che oltre essere pericolose per la salute fanno abbassare drasticamente il prezzo di vendita. Il prodotto contaminato non è più commercializzabile e viene penalizzato anche negli anni successivi in base alla sua provenienza.
 
Come parte del progetto a supporto delle comunità di Gilé stiamo proponendo l’inserimento e l’utilizzo di essiccatori per le arachidi. Gli essiccatori sono strutture dalle forme simili a tende, costruite con materiale facilmente reperibile in loco, che permettono di tenere le piante sollevate da terra mentre seccano e le stesse foglie a copertura forniscono protezione dalla pioggia, evitando cosi la formazione delle muffe, i continui spostamenti e la germinazione. In questo modo le arachidi seccheranno in modo corretto e saranno pronte per essere vendute e/o usate come semi per il prossimo anno. Anche l’Amministratore di Pebane, in visita ai nostri campi, ha apprezzate molto il nuovo metodo e le strutture.