
Tra parentesi il numero di progetti attualmente in corso
Le municipalità di Zabljak e di Pluzine in Montenegro e la municipalità di Foca in Bosnia sono tra le aree economicamente più svantaggiate dei due paesi; la maggior parte della popolazione locale segue uno stile di vita rurale, basata su allevamento e agricoltura di sussistenza. I servizi turistici presenti sono ancora allo stato embrionale, nonostante le importanti potenzialità turistiche della regione, per la quale lo sviluppo di un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente può rappresentante un importante motore di crescita economica.
Il progetto transfrontaliero attivato dal COSV vuole supportare il miglioramento delle condizioni di vita e delle opportunità di impiego della popolazione residente nelle aree rurali comprese tra i due parchi nazionali del Durmitor in Montenegro e del Sutieska in Bosnia attraverso il rafforzamento di strutture turistiche e servizi comuni all’area di confine improntati ad un turismo sostenibile e comunitario. Con questo intervento si vuole creare una partnership duratura tra i due parchi nazionali per coordinare le attività di sviluppo comuni all’area di confine oggetto dell’intervento; attraverso l’introduzione e la condivisione di standard di qualità nelle attività economicamente sostenibili si rafforzerà la capacità di attrazione dei servizi e prodotti che possono venire offerti ai turisti nazionali, regionali ed internazionali.
La Bosnia Erzegovina è un paese che risente drammaticamente ancora oggi delle conseguenze dello spaventoso conflitto che lo ha investito tra il 1992 e il 1995, terzo capitolo delle guerre che hanno polverizzato in poco più di un decennio lo stato federale della Jugoslavia. Il Cosv ha voluto concorrere alla ricostruzione morale e materiale della Bosnia Erzegovina e, avendo scelto il futuro, ha messo i giovani bosniaci al centro del percorso promuovendone lo sviluppo. Per ottenere questo si è lavorato nel rafforzamento istituzionale, incoraggiando la partecipazione diretta alla costruzione della democrazia locale e nazionale e promuovendo politiche per la tutela, l’assistenza e l’accompagnamento dei giovani alla vita sociale ed economica della comunità. Si è favorita la cultura solidale e la promozione di varie forme di aggregazione rivolte alla nascita e allo sviluppo sociale, nonché di scelte improntate all’autoimprenditorialità con ricadute dirette nel mondo produttivo, affinché diventino volano di un nuovo sviluppo economico.