
Scatti d’autore, raccolti direttamente ai quattro angoli del mondo. Quella di Francesco Laera è una collaborazione di vecchia data con il COSV, Comitato di coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario, a sostegno delle attività umanitarie gestite dai suoi volontari in Africa, in America Latina, nei Balcani e nell’Oriente estremo. Nel corso di questi e di molti altri viaggi, per raccontare le guerre e le emergenze del mondo, Francesco ha raccolto – con dedizione e passione – un gran numero di immagini che riguardano i bambini; di tutte le razze, di tutti i colori, di tutto il mondo. Alcune sono certamente immagini drammatiche, destinate alla cronaca e alla memoria; altre sono il frutto di una personale ricerca di Francesco, un lungo percorso di riflessione sul “mondo bambino” nel Sud del mondo, che oggi - finalmente - diventa accessibile. Quelle esposte qui sono dunque immagini “positive”, che mentre si propongono di richiamare l’attenzione del pubblico sulle tante guerre dimenticate, nello stesso tempo si rifiuta di utilizzare la condizione minorile come arma di riscatto emotivo nei confronti dell’opinione pubblica. Una mostra tutta da vedere e da far vedere ai nostri bambini, per farli incontrare con tanti altri bambini come loro. Un collage visivo tra le povertà di quei Paesi (talvolta radicali), e il loro futuro (i bambini). Le immagini vogliono raccontare di come questi bambini, che vivono in molti dei Paesi più drammaticamente arretrati e pericolosi, giocano, di come inventano mondi creando oggetti, giochi, di come si può sopravvivere anche giocando, e quando si può giocare, si può anche sognare e si può giocare sempre, ovunque, anche dentro miserie o guerre: basta essere bambini. E tutti questi bambini, dallo Yemen alla Somalia, dal Sudan alla Bolivia, alla Birmania, all’Etiopia e fermati dall’obiettivo di Laera, stanno giocando. Vorremmo che queste immagini diventassero l’emblema se non della gioia almeno della speranza, di una speranza di pace per tutti. Queste immagini hanno quindi lo scopo di ribadire con forza la centralità di temi drammaticamente sempre più attuali, ma con leggerezza, la leggerezza del sogno sorridente di un bambino mentre gioca.
Francesco Laera nasce nel 1960. Vive e lavora a Milano, dove inizia ad occuparsi di fotografia e di produzioni multimediali fin dal 1977, documentando la vita sociale, culturale e politica di quegli anni.
A partire dal 1985 collabora le principali Agenzie...