
Tra i fenomeni artistici più rilevanti dell′Africa contemporanea, la scultura Shona di Tengenenge, nello Zimbabwe, è uno di quelli che ha suscitato maggiore interesse. Tengenenge è una comunità rurale zimbabwana che rappresenta una esperienza emblematica di quanto l′Africa sappia produrre attraverso la ricerca estetica e lo sviluppo di nuovi formalismi. La mostra, che si compone di numerose opere in pietra, tutte realizzate dagli artisti di Tengenege, è il frutto di una accurata selezione attraverso cui si è cercato si raccogliere una significativa panoramica degli “stili Tengenege”. Le sculture Shona dello Zimbabwe e in particolare le sculture di Tengenenge, esprimono la storia spirituale e sociale di una comunità multiculturale di artisti, i primi dei quali giunsero dai paesi del bacino dello Zambesi: Malawi, Angola, Mozambico, Zambia. L′esperienza di Tengenenge mette in evidenza come questo modo di “fare” scultura, possa contenere al suo interno aspetti originali delle diverse tradizioni culturali che si incontrano e che vivono nella comunità, e, allo stesso tempo, feconde contaminazioni reciproche. Nella scultura di Tengenenge non c′è nessuna forzatura mistica o animistica, tuttavia la preoccupazione dello scultore è quella di dare un senso alla realtà, che è essenzialmente un mistero; all′inesplicabile, che irrompe nel sistema di cause ed effetti del mondo naturale; al sacro, che permea tutto il cosmo. Non è un caso che il topos culturale di Tengenenge includa necessariamente anche i suoi spazi naturali: gli alberi, le erbe, le montagne protettive del Great Dyke che corrono alla valle dello Zambesi. I dintorni sottolineano l′origine della pietra, e le sue forme naturali ispirano non di rado gli scultori e i loro lavori. Quando viene utilizzata la superfìcie non scolpita, la sua texture e la sua grana diventano una tarma caratteristica delle opere. Non è marmo, freddo e distante dal soggetto che rappresenta; non è granito, che non cede alla mano e allo scalpello dell′artista. Il serpentino non è pietra dura, si adatta a essere lavorato con utensili; può essere nero, bruno, verde e rosso, ma sempre veste i suoi colori con orgoglio. A Tengenenge, nel laboratorio di uno scultore, sistemata su un ceppo di legno, o su un piccolo rialzo, la scultura non potrà cambiare la sua apparenza, come avviene in una galleria con l′aiuto delle luci. In quel laboratorio l′opera si mantiene ferma, avvolta in una sua precisa e irriducibile identità. Questa mostra è il risultato di una selezione puntigliosa scaturita da diverse visite a Tengenenge e fatta con un progetto in mente: quello di dare visibilità da un lato ad una ricerca formale dagli esiti spesso stupefacenti, e dall′altro illustrare, attraverso le opere, l′esperienza unica di questa singolare comunità artistica. E, ne siamo certi, i lavori presentati manterranno intatto il loro carattere e la loro natura. La raccolta è infine un omaggio agli artisti che sanno ancora riconoscere il “potere autonomo della pietra” e la sua forza nel manifestarsi così, con la semplice, nuda presenza. Oggetti dalla bellezza essenziale che rivelano qualità, ricerca formale e armoniosa poesia. (Foto a cura di Gin Angri)
Nata nel 1953 a Guruve, Provincia del Mashonaland, ha cominciato a scolpire a Tengenege quasi per caso ispirata da Tom Blomefield. I soggetti prediletti dall′artista sono donne, uccelli, maternità, gruppi familiari, Ha partecipato a numerosi in Olanda e in Germania.
Nato nel 1965 a Guruve, si stabilisce a Tengenenge nel 1992. Autodidatta, ha cominciato a scolpire nel 1988. Premiato con il Certificato di eccellenza alla mostra dei beni culturali dello Zimbabwe nel 1991, ha al suo attivo numerose mostre in molti paesi.
Nato nel 1968, ha cominciato a scolpire fin dalla più tenera età. Allievo del nonno Henry Munyaradzi, un famoso scultore locale, imparò ben presto l′arte plastica e dal 1987 vi si dedica a tempo pieno. Sue sculture si trovano presso la Galleria Nazionale di Harare. Ha esposto...
E′ Nato nel 1979 nella area di Bindura. Ha cominciato a scolpire nel 1998. La sua tecnica è stata influenzata da Edson Seda. Sposato con un figlio, ha esposto nei Paesi Bassi, Stati Uniti, Corea del sud, Svizzera .
Ha cominciato a scolpire nel 1983 influenzato da Bernard Matentera. Ha esposto le sue opere in Olanda, Germania, Francia, Italia, Belgio, USA, Gran Bretagna, Svizzera, Svezia e Norvegia.
Si è dedicato a tempo pieno alla scultura nel 1987. Vive e lavora nella comunità di Tengenenge. Come artista ha maturato consapevolezza di quale potente strumento di comunicazione possa essere l′arte e di come, attraverso la bellezza delle forme, sia possibile...
Nato nel 1952 in Mozambico, ha cominciato a scolpire nel 1975 influenzato da Amali Alola. Suoi lavori sono stati esposti in Olanda, Germania, Francia, Belgio, Italia, USA, Zambia, Bulgaria.
Nato nel 1963 a Mount Darwin. Ha cominciato a scolpire nel 1982 influenzato da Simon Kayanze. Suoi lavori si trovano Olanda, Germania, Francia, Italia, Belgio, Sudafrica, Usa, Gran Bretagna, Svizzera, Svezia, Norvegia.
Nato nel 1953 a Guruve, ha cominciato a scolpire nel 1984 influenzato da B. Matemera. Ha partecipato a numerose mostre in diversi paesi fra cui in Olanda, Germania, Francia, Belgio, Italia, Usa, Sudafrica, Zambia, Bulgaria, e presso la Galleria d′Arte Nazionale di...
Nato a Mtorashanga nel 1976, ha cominciato a scolpire nel 1994. Fin da ragazzo è stato attratto dall′arte figurativa (sia pittura che scultura), da alcuni anni si dedica alla scultura a tempo pieno. Dice di sé “…penso che l′arte sia un modo interessate per comunicare,...
Nato nel 1980 a Guruye/Mukaera, ha cominciato a scolpire a Tengenege con il fratello, Hebarone Zvabata. I soggetti preferiti dall′autore ritraggono figure di uccelli e volti.
Nato nel 1933 lavora nella comunità Tengenenge dal 1967. Sposato con figli, è uno degli artisti “anziani” della comunità. Molti suoi lavori sono hanno partecipato a mostre in Olanda, Germania e Giappone. Ha seguito e segue numerosi workshop.