La newsletter del centrodoc del mese di ottobre vi propone tre interessanti approfondimenti sull’aiuto allo sviluppo a cura dell’OCSE, di ActionAid International e dell’ODI. Inoltre, riportiamo un articolo pubblicato su Affari Internazionali riguardante la cooperazione allo sviluppo italiana e il “World Disasters Report” a cura dell’IFRC.
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| - HOW DAC MEMBERS WORK WITH CIVIL SOCIETY ORGANISATIONS: AN OVERVIEW |
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Nell’Accra Agenda for Action (2008), i donatori e i governi dei paesi in via di sviluppo si sono impegnati a collaborare maggiormente con le organizzazioni della società civile. Il documento esamina il motivo per cui è importante che i donatori lavorino con queste organizzazioni, le modalità con cui essi forniscono i finanziamenti e le sfide che devono affrontare. Leggi il documento
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| - REAL AID. ENDING AID DEPENDENCY |
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ActionAid International ha presentato la terza edizione del rapporto “Real Aid” con il sottotitolo “Ending Aid Dependency”. In un momento in cui si mette in questione l’efficacia dell’aiuto pubblico allo sviluppo nel sostenere gli sforzi dei paesi emergenti per sconfiggere la povertà, "Real Aid" documenta i molti casi in cui l’aiuto ha prodotto un impatto positivo di sviluppo. Leggi il documento
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| - COORDINATING POST-CONFLICT AID IN SOUTHERN SUDAN |
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L’esperienza in Sud Sudan potrebbe gettare nuova luce sul continuo dibattito in merito all’efficacia dell’aiuto. Tra il 2005 e il 2009, il governo del Sud Sudan ha registrato dei significativi successi in questo settore, stabilendo un approccio governativo al coordinamento degli aiuti. Lo ha fatto attraverso lo sviluppo di una strategia dell’aiuto subito dopo la fine della Guerra civile nel Paese. Questo documento a cura dell’Overseas Development Institute analizza i pro e i contro del coordinamento degli aiuti con il processo di pianificazione del bilancio. Leggi il documento
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| - LA COOPERAZIONE ITALIANA FINISCE 'FUORI CLASSE' |
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Nel 2011 la cooperazione allo sviluppo italiana è stata inadeguata alle ambizioni e agli standard europei, soprattutto in termini quantitativi. Il giudizio negativo dipende, tra l’altro, dall’atteggiamento dei responsabili della cooperazione a livello nazionale, caratterizzato da un costante “chiamarsi fuori” dalle buone pratiche codificate e dagli impegni sottoscritti a livello internazionale. Leggi il documento
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| - WORLD DISASTERS REPORT 2011- FOCUS ON HUNGER AND MALNUTRITION |
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Quest’anno il World Disasters Report a cura dell’IFRC si è focalizzato sulla crescente crisi alimentare e la malnutrizione. I piccolo agricoltori, produttori a livello mondiale della metà degli alimenti, rientrano tra il quasi un miliardo di persone che soffrono ogni giorno la fame. Inoltre, milioni di bambini soffrono degli effetti irreversibili della malnutrizione. La crescente insicurezza alimentare indebolisce la capacità di resistenza delle persone in caso di catastrofi o malattie, in un momento in cui tutti soffrono della volatilità dei prezzi alimentari. Leggi il documento
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